In Italia, ormai da molti anni a questa parte, non ci si preoccupa più tanto del costo di una singola macchina o, più in generale, di un veicolo qualsiasi. Quello che aggroviglia la mente ed i pensieri del compratore sono infatti i costi legati alle spese per mantenerlo e… possederlo. Quando si vede per la prima volta il camper dei propri sogni, quello che si è sempre sognato, dopo aver fantasticato (per un certo lasso di tempo variabile e non definito) sui vari viaggi da effettuare e le mete da raggiungere, il freddo suono del tintinnio delle monete che cadono e che si infrangono sul pavimento, ci riporta alla triste realtà, ed ecco che oltre alla classica domanda “chissà quanto mi costerà?”, prende forza anche un altro interrogativo, “ma quanto costa mantenerlo?”.

Bene, per prima cosa occorre distinguere in generale due tipologie di spese, quelle obbligatorie e fisse e quelle saltuarie, legate all’utilizzo effettivo del camper.

Tra le prime si ritrovano sicuramente le spese legate alla tassa di proprietà (o bollo), il cui valore dipende dalla Regione in cui ci si trova e dal tipo di camper. Il costo viene calcolato in base ai kilowatt (kW) o ai cavalli (CV) di potenza del nostro motore. La tassa varia dai 0, 50 € ad 1 € per kW del motore. Sui libretti di circolazione più recenti sono riportati sia i cavalli del camper e sia i kW, dunque il costo vien da sé. Per i libretti dei camper più datati è possibile calcolarlo molto rapidamente con questa formula:

Tassa di Proprietà= CV/1,36=kW∙(1 ~ 0,50)€

Oltre al bollo, tra le spese obbligatorie rientrano chiaramente anche quelle assicurative. Subito dopo l’acquisto di un qualsiasi veicolo con targa bisogna procedere ad assicurarlo per poter circolare liberamente su strada. L’assicurazione camper ha dei costi relativamente bassi rispetto a quelli tipici delle autovetture. Il motivo di tale fatto risiede in alcune convenzioni stipulate con le riviste di settore (PleinAir, Caravan & Camper, Camper Life) e, sicuramente più influente, alla scarsa quantità di sinistri che avvengono a causa dei camper; visto l’amore che i conducenti hanno nei confronti del loro mezzo, lo stile di guida è molto più cautelativo ed attento. Il costo assicurativo tiene conto di diversi parametri:

  • Il costo di acquisto del camper.
  • Il peso a pieno carico, ovvero il peso massimo tecnicamente consentito e scritto sulla carta di circolazione.
  • Il luogo di residenza.

Se ad esempio possediamo di un con un valore assicurativo di € 25.000, un peso a pieno carico di 3.5 tonnellate e siamo residenti nella regione Abruzzese, considerando furto e incendio, atti vandalici, polizza casco, il costo da affrontare varierà da € 616 a € 675 all’anno.
Per il settore camper, così come spesso accade anche per le moto, è inoltre possibile fermare l’assicurazione per un periodo minimo di 90 giorni prima di poterla riattivare, risparmiando così un trimestre o addirittura un semestre. Solitamente ciò accade nei periodi invernali quando, con le dovute eccezioni, si rinuncia a partire all’avventura con il proprio mezzo, viste le rigide temperature che caratterizzano specialmente i luoghi di montagna, spesso mete frequenti dei camperisti.

Il parcheggio del camper rientra anch’esso tra i costi fissi. A meno che un camperista non possegga una villa stratosferica, in cui riesce comodamente a parcheggiare il suo mezzo nel suo giardino e, a meno che non si possegga il modello “furgonato” che può essere parcheggiato ovunque, quando il camper non viene utilizzato deve essere parcheggiato in uno spazio dedicato, sia per le sue dimensioni che per il suo peso. I luoghi di rimessaggio sono di solito aree grandi di parcheggio a pagamento, con canone mensile o annuale, o altro tipo di durata scelta. I costi sono molto variabili; oscillano tra i 350 ed i 1000 euro circa. Questi dipendono dalla tipologia del camper (dimensioni e peso inclusi), il tipo (e la presenza) della copertura sotto le tettoie oppure all’interno dei box. Infine, nel prezzo finale si tengono sicuramente conto della durata, che può essere semestrale (la più richiesta) oppure annuale, il tipo di copertura assicurativa all’interno del rimessaggio e gli eventuali servizi inclusi offerti, come lo spurgo delle acque nere, il monitoraggio della pressione delle gomme, la manutenzione interna o le impermeabilizzazioni delle superfici.
Infine, tra gli appuntamenti fissi del camper c’è anche la revisione ministeriale periodica; il camper nuovo dovrà effettuarla allo scadere dei primi 4 anni, e successivamente solo ogni 2. Il costo è sempre di circa 65 euro, come per tutti i veicoli la cui stazza è entro i 35 quintali.

Tra i costi “variabili” per così dire, si ritrovano invece i costi legati alla manutenzione del camper; questi possono subire variazioni a seconda del veicolo ed a seconda di come noi vogliamo mantenere il nostro fedele compagno di viaggio. Di norma si eseguono diverse tipologie di tagliando; si possono individuare il tagliando del motore, che di norma ha un costo che si aggira tra i € 350 ed i € 450 ed il tagliando impermeabilità (€ 50/150). Quest’ultimo non è altro che una prova eseguita con un igrometro che serve a misurare l’umidità all’interno delle pareti, tetto e pavimento e scovare e bloccare per tempo le eventuali infiltrazioni d’acqua.

Spesso viene anche eseguito un test batteria motore e servizi dal costo di circa € 15, con lo scopo di valutare lo stato della batteria e di stampare un resoconto nel quale ci indica se continuare ad usare la nostra batteria o se invece sostituirla. Si raccomanda di effettuare anche un controllo generale utenze (€ 150), relativamente a pneumatici, all’impianto del gas, dell’acqua e al frigorifero.
Infine, c’è la cosiddetta “piccola manutenzione”, quella preferita dai veri camperisti, i quali si concedono il piacere di adoperarsi con il “fai-da-te” per sistemare (spesso a detta loro “migliorare”) alcuni dettagli tecnici e pratici. Il costo di questi interventi è di norma ragionevole; è un costo estremamente variabile, per cui non è possibile quantificarlo nel dettaglio, se non in un valore approssimativo di circa 100 euro all’anno.

Dunque in sintesi, se volessimo tirar fuori un coefficiente relativo alle spese annuali legate al semplice mantenimento del camper, tenendo conto di tutti questi fattori, fermo restando inoltre anche la variabilità di questi si avrebbe un valore compreso tra € 1.500 e € 2.000.