Un aspetto cruciale nella scelta e nel definire le caratteristiche del proprio Camper è senza dubbio il peso. Sono tre i valori fondamentali da considerare:

1. la massa totale ammessa che, per la maggioranza dei v.r., è di 35 quintali, e consente la guida con la normale patente B (al di sopra è necessaria la C);

2. la massa in ordine di marcia, cioè il peso del veicolo completo dei serbatoi d’acqua e carburante riempiti al 90%, liquidi di raffreddamento, lubrificanti, ruota di scorta o riparagomme, conducente (stimato 75 kg compreso il bagaglio personale);

3. il carico utile o portata, ovvero la differenza tra massa totale e la massa in ordine di marcia.

Anche qui ci vuole poco a fare due conti: ad esempio, se il peso totale è di 3.500 chilogrammi e quello in ordine di marcia è di 3.150, la portata è di 350 chilogrammi, nella quale devono rientrare tutti gli altri passeggeri e tutti i bagagli. Da questo valore deriva anche il numero dei posti omologati, ovvero degli occupanti in marcia, riportato sulla carta di circolazione e assolutamente da non superare. Tuttavia è in costante aumento l’offerta di autocaravan con massa superiore ai 35 quintali, che per la guida comportano il possesso della patente C.

Le procedure per conseguirla, tramite agenzia oppure in forma privata presso la Motorizzazione, sono abbastanza semplici ed i tempi relativamente rapidi: si devono sostenere una verifica orale ed una prova pratica, da effettuare con la guida di un autocarro appositamente predisposto con doppi comandi, e dopo circa un mese o poco più si ottiene il nuovo titolo. In linea di massima il costo in agenzia si aggira attorno al migliaio di euro, poco meno per la procedura privata. Da ricordare però l’obbligo di rinnovo ogni cinque anni fino ai 65 anni di età del conducente e, successivamente, ogni due anni e solo dopo un esame in commissione medica (per la patente B è invece previsto il rinnovo ogni 10 anni fino ai 50, ogni 5 anni fino ai 70 e successivamente ogni tre).

Poiché la patente C è normalmente in possesso di una sola persona nell’ambito famigliare, ciò non consente di operare quei cambi di guida a volte necessari e provvidenziali per tirare il fiato o anche solo in caso di improvvise inabilità, malori o infortuni. Inoltre, la scarsa diffusione di questo titolo di guida limita sensibilmente la commerciabilità dei veicoli oltre i 35 quintali, anche se coloro che intendono compiere il fatidico passo sono sempre di più.

Va poi ricordato che, come per i veicoli di lunghezza superiore ai 7 metri, sulle autostrade è vietato occupare la terza e la quarta corsia, e che la revisione va effettuata annualmente. Infine, chi possiede la patente C ma ha meno di 21 anni può guidare autocarri con massa complessiva a pieno carico superiore alle 7,5 tonnellate solo dopo aver conseguito il CAP C (Certificato di Abilitazione Professionale di categoria C). Altra questione è la guida con patente C di un veicolo entro i 35 quintali, ma che sia in effettivo sovrappeso.

In questo caso il documento può servire solo ad evitare la multa relativa all’inadeguatezza della patente, ma certamente non evita le sanzioni per il superamento dei limiti di massa.