Quando ci si mette su strada con il proprio camper, è fondamentale guidare un veicolo sicuro ed ottimamente preparato dal punto di vista meccanico, ma è altrettanto importante eseguire un check accurato nei pneumatici, relativamente alla loro usura ed alla loro pressione, verificando che lavorino effettivamente a regime ed in piena efficienza.

Pneumatici sgonfi o battistrada consumati peggiorano la stabilità del veicolo, soprattutto in curva e, visti i pesi dei caravan, creano gravi problematiche durante la frenata; nei casi peggiori inoltre può anche verificarsi l’esplosione dello pneumatico, mettendo a serio rischio la vita dell’interno equipaggio.

Gli pneumatici rappresentano l’unica cosa che, durante il veicolo in marcia, ci separa dalla strada e dunque un controllo preciso, periodico ed approfondito è importantissimo prima di mettersi alla guida, specialmente prima di un lungo viaggio. Lo pneumatico deve rispettare tre condizioni basilari: garantire la sicurezza, fornire ampie ed elevate prestazioni ed assicurare all’utente economica d’esercizio.

La pressione delle gomme va’ controllata molto spesso, preferibilmente ogni mese, senza scordarsi della ruota di scorta. Una pressione insufficiente aumenta l’impiego di carburante, peggiora il comportamento stradale del veicolo e, alla lunga, provoca consumi anomali del battistrada aumentando il rischio di danni alla struttura dello pneumatico. È bene sapere che la pressione va’ controllata a pneumatici freddi, per evitare di avere una lettura non corretta, di norma superiore a quella effettiva.  Esistono diverse indicazioni sul valore in bar della pressione da applicare alle gomme. Questa varia a seconda dei carichi che agiscono direttamente sugli assi interessati e, a seconda, degli stessi carichi che usualmente vengono ridistribuiti all’interni del veicolo.

Inoltre la pressione ottimale delle gomme può variare a seconda della tipologia degli pneumatici stessi e dei caravan. Generalmente il valore della pressione si aggira all’interno di un range che va da 3.5 a 5.5 bar. Tuttavia non esiste una regola generale, nella scelta del valore della pressione ottimale è opportuno farsi consigliare da chi ha maggiore esperienza in questo campo, oppure dl proprio gommista di fiducia; in sintesi basta quindi gonfiare gli pneumatici secondo le loro specifiche caratteristiche, in funzione dell’uso che se ne fa.

Mettiamo ad esempio che si abbia un camper con degli pneumatici in grado di reggere 1250 kg di carico, che sono 2500 kg sull’asse interessato; se il peso è effettivamente quello, la pressione necessaria sarà massima (quella riportata sul pneumatico), altrimenti se il peso massimo sull’asse sarà inferiore, mettiamo 2000 kg, allora la pressione potrà essere abbassata a 5 bar. Se sarà ancor inferiore, per esempio 1600 kg (800 kg per ruota) si potrà scendere ulteriormente sino a 4,2 atm. Questo non toglie che da fermo in rimessaggio sarebbe sempre il caso di avere le gomme alla massima pressione per evitare l’ovalizzazione. Ma a conti fatti, tutto questo, di fatto, diventa una gran seccatura, gonfia, sgonfia, rigonfia, controlla, etc. Per questo molti costruttori spingono per tenere sempre le gomme gonfie al massimo, visto che a loro del confort di marcia dell’utente importa molto relativamente.

Come si leggono le misure di un pneumatico?

 

Non tutti conoscono il significato dei dati riportati sul fianco dello pneumatico. È bene imparare ad interpretarli in modo da essere a conoscenza delle caratteristiche tecniche dello pneumatico (dimensioni, capacità di carico, indici di velocità, struttura, ecc.) per poter così effettuare, senza errori, l’acquisto più adeguato.

Partendo da sinistra verso destra, generalmente si individua un numero a tre cifre, che rappresenta la larghezza nominale della gomma (mm)seguito, dopo uno “/” un valore numerico che individua la “Serie” che indica il rapporto percentuale tra l’altezza del fianco dello pneumatico e la larghezza dello stesso. Successivamente si trova una lettera che rappresenta la “struttura” dello pneumatico, seguita da 2 numeri a 2 cifre indicanti il diametro (espresso in pollici) e l’indice di carico dello pneumatico. Di norma, la serie alfa numerica si completa con una sigla indicante le eventuali caratteristiche stagionali della gomma (M + S = Invernali) e l’etichetta di omologazione ed il Paese che l’ha rilasciata.

Spesso nel libretto di circolazione sono riportate diverse misure alternative al primo equipaggiamento fornito, con dimensione di cerchio differente da quello effettivamente montato sul veicolo. È importante sapere che non è possibile equipaggiare il proprio mezzo con pneumatici di diametro diverso dal cerchio esistente, se non sostituendo anche i cerchi stessi.