UN SOLE… …ELETTRICO

L’utilizzo di moduli fotovoltaici per usufruire delle utenze elettriche all’interno del vostro Caravan e per la ricarica delle batterie del motore, permette di prolungare la permanenza del mezzo lontano dalla rete elettrica e dal campeggio.

Tuttavia la corretta scelta del modulo fotovoltaico e del relativo regolatore di carica è la condizione necessaria per garantire la massima autonomia possibile. I moduli in silicio policristallino e monocristallino e/o in Tellurio di Cadmio, di alta qualità e efficienza, permettono l’installazione in spazi più o meno ridotti senza rinunciare ad elevate potenze installate.

Un sistema fotovoltaico però non è costituito solo dal modulo semiconduttore in cui effettivamente avviene l’effetto fotovoltaico, che produce energia elettrica, ma si compone di una serie di dispositivi elettronici. Un impianto fotovoltaico per camper è composto essenzialmente da uno o più moduli fotovoltaici e da un regolatore di carica. Inoltre per tenere sotto controllo la produzione di energia del sistema fotovoltaico si può aggiungere un display, mentre per ottimizzare la carica di più batterie si utilizza solitamente un parallelatore.

Il regolatore di carica è un piccolo ma fondamentale strumento, spesso trascurato. La sua funzione è semplice ma indispensabile. In parole povere serve per regolare la tensione del pannello fotovoltaico adeguandola a quella necessaria per la ricarica della batteria, evitando il sovraccarico della stessa.

Questo si rende necessario poiché per la natura estremamente variabile della fonte solare, la tensione in uscita dai pannelli non è né regolare e né costante, e molto spesso in uscita dai moduli si trovano tensioni molto elevate. Questa condizione non rende utilizzabile l’energia prodotta dai pannelli, che ha bisogno di essere stabilizzata e “regolata”. Per i meno esperti può essere utile tradurre questo meccanismo tramite una semplice metafora: immaginate il pannello solare come una pompa che succhia acqua dal sottosuolo e la batteria invece come un campo che ha bisogno di essere annaffiato per poter dare i frutti.

Se non ci fosse una regolazione tra la pompa ed il campo, il rischio di allagare le colture sarebbe molto forte, procurando gravi danni. Serve di fatto un “rubinetto” che regoli l’afflusso di acqua necessaria.

Ecco, il rubinetto è proprio il regolatore di carica: un “rubinetto” elettronico che permette di moderare la portata di “acqua” nelle terre. Se quindi non ci fosse il regolatore, le batterie rischierebbero seriamente di essere notevolmente danneggiate.

Il parallelatore invece serve ad “ottimizzare” la carica; in altre parole serve per ricaricare la batteria del motore tramite pannello solare, una volta caricata la batteria dei servizi: questo si accende e “dirotta” la carica dai servizi al motore.
Lo schema di impianto è rappresentato molto semplicemente nella figura sottostante:

La scelta del tipo di modulo fotovoltaico per il proprio camper deve essere ponderata ed eseguita con criterio; deve essere fatta in funzione delle diverse abitudini di consumo elettrico che ognuno possiede. L’ambito energetico è piuttosto complesso, con un grande insieme di variabili da considerare.

Infatti, a seconda di quanta energia elettrica viene consumata, il modulo fotovoltaico deve poter compensare il prelievo di corrente dalla batteria, producendo energia elettrica per poi riportarla alla massima carica. La scelta inoltre è strettamente legata anche alla stagione in cui si utilizza il caravan, perché durante la bella stagione, la produzione di energia elettrica da sole è ovviamente molto superiore a quella prodotta in inverno.

Tuttavia è proprio in inverno che c’è più bisogno di elettricità a causa delle minori ore di luce naturale e del riscaldamento che deve essere sempre in funzione. In estate, tuttavia, c’è da considerare l’elevato consumo del frigo.

Non esiste una regola generale, però è possibile stilare dei piccoli consigli utili in ambito “energetico”:
Per le vacanze prettamente estive, con uso limitato del televisore, ma con la presenza di frigo a compressore, è sufficiente un piccolo impianto fotovoltaico da una potenza nominale 75W.

Per le vacanze invece realizzate nel periodo primaverile ed autunnale, con uso limitato del televisore, in presenza di frigo a compressore, e con un utilizzo sporadico di riscaldamento, può essere una buona soluzione un kit fotovoltaico da 120 W o da 90 W. Per gli amanti del camper 365 giorni l’anno che utilizzano il mezzo tutto l’anno, anche in inverno, con riscaldamento, uso del televisore, l’energia elettrica di fatto non basta mai, quindi si consigliano due moduli fotovoltaici da 120 W.

Ma quali tra i tanti moduli fotovoltaici in commercio, quali scegliere?

La scelta del tipo di modulo fotovoltaico dipende in primo luogo da quanta superficie abbiamo a disposizione sul tetto del camper… … e da quanto vogliamo spendere. Per le dimensioni, si deve tenere conto della diversa efficienza dei materiali semiconduttori che caratterizzano il modulo stesso, e dunque:

Un modulo monocristallino da 100 W solitamente occupa una superficie di 0,6 mq;
Un modulo policristallino da 100 W occupa una superficie di 0,8 mq;
Un modulo amorfo da 100 W occupa una superficie di ben 2 mq. Di fatto, la scelta del tipo di modulo fotovoltaico in silicio (monocristallino, policristallino e amorfo) per il camper è sempre combattuta per cercare la soluzione ottima tra il costo e le prestazioni.

Per un uso sul camper, effettivamente la soluzione ottimale è quella di scegliere il modulo fotovoltaico in silicio policristallino, poiché ha un costo più contenuto e rende meglio in caso di irraggiamento obliquo, rispetto al monocristallino.