Se mi fermo con il mio camper ad ammirare uno scorcio di montagna particolarmente romantico, e mi rendo conto inoltre che il serbatoio delle acque grigie è completamente pieno e che un tombino è proprio lì che mi fissa; posso arrivare a rovinare il romanticismo dello scorcio e scaricare lì o invece conviene che aspetto di trovare una zona preposta esattamente per quest’operazione rovina- scorci?

Bene, la risposta è semplice.

La legge vieta espressamente e sanziona con una cospicua multa la dispersione di residui organici al di fuori degli appositi impianti di smaltimento (i camper service fra l’altro, sono concepiti per evitare di immettere nell’ambiente i liquidi chimici usati per trattare le acque reflue).
Il cartello che spesso si incontra nelle strade, di seguito riportato,

è senza dubbio uno dei più conosciuti, e anche dei più ricercati, da chiunque abbia mai affrontato un viaggio in camper. Il cartello ci informa infatti che ci si trova nei pressi di un’area attrezzata per lo scarico delle acque reflue dei serbatoi del camper. Tra i camperisti il problema dello scarico è molto sentito; l’oggetto delle lamentele, molto diffuse, è scarsa presenza di aree abilitate allo scarico.
Il problema dipende da Regione a Regione; il centro-sud per esempio è tra le zone d’Italia statisticamente più “gettonate” dai camperisti, ma ciò nonostante, meno attrezzate. Nel nord-Italia invece, così come in Paesi come Francia o Germania, il viaggio in camper appare molto più diffuso e, soprattutto, accettato: dunque i problemi sono notevolmente ridimensionati.

Un’aggravante della situazione in Italia è che alcune aree attrezzate non sono pubbliche, ma private. Ciò vuol dire che l’area potrebbe non essere sempre disponibile, visto che il responsabile decide quando aprire e quando no, in base alle sue esigenze.

I camping invece sono in grado di offrire al camperista un servizio completo; tuttavia i costi sono di norma più elevati. Nei campeggi attrezzati, oltre alle prestazioni base (quali, appunto, il carico e lo scarico), sarà possibile trovare molto spesso allaccio elettrico, bar, market con possibilità di ricaricare bombole del gas, piazzole di sosta di ogni tipo, wc con docce, animazione e tutto ciò che un luogo di villeggiatura di solito possiede.
Durante la programmazione di un itinerario, si consiglia sempre di prendere in considerazione delle tappe in cui siano presenti delle aree attrezzate, che permettano lo scarico all’interno dei pozzetti di scarico. Scaricare le acque reflue “dove capita”, o direttamente in fogna, utilizzando i normali tombini pubblici, oltre che essere una cattiva norma di comportamento e sintomo di mancanza di civiltà, è punibile con multe molto salate, se colti sul fatto (l’articolo 185 comma 4 del Codice della Strada).

Per scaricare i serbatoi dei liquami è necessario posizionare il camper in maniera tale che la valvola di scarico venga a trovarsi sopra l’apposita griglia di scolo. A questo punto, bisogna azionare il meccanismo elettrico di apertura delle valvole dei serbatoi, per procedere allo scarico, avendo cura di allontanarsi dalle vicinanze del pozzetto, vista la possibilità dei reflui di provocare schizzi… molto poco piacevoli.
Una volta terminato lo scarico, per questioni di igiene e di pulizia, si consiglia di pulire la griglia con un getto d’acqua.
Scaricare i reflui correttamente è un’operazione da molti trascurata o sottovalutata, di fatto estremamente semplice, ma fondamentale per non andare incontro a poco piacevoli problematiche legali, che andrebbero, senza alcun dubbio, a danneggiare e guastare la vacanza con il proprio mezzo ricreazionale.