«Il giorno che ho deciso di vivere in un camper mi sono svegliata, ho svuotato casa, ho ridato le chiavi alla proprietaria e mi sono detta “da oggi vivo in un camper”. Era da un po’ che la padrona voleva vendere casa. Ricordo che un giorno mi disse “o cambi casa o me la compri”, perché non voleva più affittarla e basta. Allora ho pensato “comprare casa? Piuttosto mi compro un camper!”. E in effetti era il momento giusto per farlo».

Al giorno d’oggi, con i ritmi incessanti ed ininterrotti del lavoro, degli aperitivi a pranzo, degli appuntamenti in successione, delle corse per fare la fila dal medico o alle poste, sintomi di una vita frenetica che sempre più sta avvolgendo la popolazione mondiale, molte persone, perlopiù giovani, senza famiglia, stanno virando verso una loro concezione di “casa” leggermente diversa.

Un ritmo di vita medio per un giovane lavoratore in una grande città, è scandito da fasi definite e ben precise, consistenti solitamente in più di 11 ore (chi più chi meno) passate fuori casa. Quando esci per lavorare di casa alle 06:30 la mattina, e rincasi alle 19:00 la sera, dopo aver cenato, la casa viene utilizzata esclusivamente per dormire e recuperare le energie per il giorno dopo. Il week end libero lo si utilizza generalmente per la maggior parte del tempo per uscire e “godersi” il giorno di riposo.

In una vita di questo tipo, sempre più diffusa tra i giovani lavoratori, la casa diviene quasi un peso, con le bollette e gli affitti da pagare che rappresentano di certo sempre più una fetta non indifferente dello stipendio percepito, molto spesso non sufficiente.

Ed ecco qui l’idea. Un’idea che si è iniziata a diffondere in Australia, in cui il “lascio tutto e vado a vivere in camper” è diventato popolare.
Le motivazioni dunque sono spesso legate a fattori economici, poiché la vita in un camper senza dubbio permette di risparmiare molte spese; tuttavia molti, specialmente nel continente americano ed australiano, decidono di cambiare letteralmente la propria vita, abbandonando la concezione di “casa” così come la intendiamo noi, esclusivamente per diletto, o perché è semplicemente arrivato il momento di cambiare vita, di darsi alla “macchia” e di vivere la vita “on the road”.

I lavori “da casa” o “online”, senza la necessità di spostarsi in un luogo fisico bene preciso, oggi, grazie alla rete internet sempre più potente, sono sempre più diffusi; questi tipi di lavori permettono senza alcun dubbio di vivere in camper, senza aver bisogno di fermarsi o sostare per tempi lunghi in uno stesso luogo. Una vita di questo tipo ti permette di viaggiare incessantemente, lavorare comodamente dal tuo mezzo in movimento e vivere la vita senza aver bisogno di essere vincolati da orari, posti fissi o vincoli.